Il Presidente

 

Prot. n. 294.39.02

 

Roma, 9 maggio 2002

AI PRESIDENTI DI PROVINCIA

E, p.c. Ufficio di Presidenza UPI

Banca Antonveneta - Roma

Dott. De Leo – Ministero Tesoro

 

Oggetto: Errate attribuzioni di gettito RCAuto anni 1999 e 2000 da parte della Banca Antonveneta.

 

A causa di un errore di riversamento, da parte della Banca Antonveneta, delle somme riscosse a fronte del gettito RcAuto in molte Province, si sono verificati notevoli disguidi di rendicontazione e di attribuzione del gettito tra le tesorerie delle amministrazioni provinciali.

Si è così venuta a creare una situazione, evidenziata nei prospetti allegati, di significativo squilibrio dare/avere tra gli enti e la Banca Antonveneta.

I prospetti (uno riepilogativo per l’anno 1999 e tre per anno 2000) definiscono sia la situazione di dare avere tra le varie province (prospetto n.1), dove sono visibili le somme attribuite ("dare") e quelle effettivamente spettanti ("avere"), definiscono la situazione di dare avere tra erario e province visto che sono state impropriamente attribuite delle somme al capitolo 1400 dell’erario mentre dovevano invece affluire ad altri capitoli dello stesso erario ma anche a varie province ("avere"); il prospetto 3 è riepilogativo dell’intera situazione. Si comunica comunque che i prospetti sono stati redatti dalla Banca Antoveneta e per ulteriori informazioni e comunicazioni del caso è possibile rivolgersi al Dr. Giancarlo Cipolloni (tel. 06.85883295 – fax 06.85883471) e al Dr. Franco Macciò (tel. 06.82614918 – fax 06.82614981).

Questa Unione, venuta a conoscenza di tale situazione attraverso comunicazioni della Banca e del Ministero del Tesoro è stata chiamata più volte, nel corso di alcuni incontri, ad individuare una soluzione unitaria ed univoca che possa condurre ad un riequilibrio di tale situazione.

L’unica soluzione percorribile individuata, in accordo con il Ministero dell’Economia e con la Banca Antonveneta, è quella di operare compensazioni attraverso i versamenti effettuati periodicamente dal concessionario alle tesorerie provinciali.

In particolare potrebbe essere adottato un meccanismo secondo il quale, nell’arco dei mesi che vanno da settembre 2002 a dicembre 2003 (16 mesi), con cadenza quadrimestrale, alle province debitrici verrebbe decurtato il 25% del totale (1999-2000) erroneamente incamerato e, in maniera corrispondente, versato alle province creditrici il 25% del totale da attribuire. Riteniamo che un simile meccanismo, dilazionato nell’arco di oltre un anno, non determini particolari difficoltà di cassa ai singoli enti, permettendo, al tempo stesso, il raggiungimento della situazione di equilibrio contabile tra le varie Province

Ovviamente è necessario che le Province, laddove ritengano tale soluzione percorribile e preferibile ad un eventuale contenzioso con la Banca Antonveneta, ci comunichino la loro disponibilità ad operare in tal senso, in modo tale che l’UPI possa darne comunicazione alla Banca stessa e al Ministero dell’Economia.

Vi invito dunque a prendere visione dei prospetti allegati e a comunicarci entro breve tempo il vostro orientamento in merito.

Distinti saluti.

 

(Lorenzo Ria)