PROTOCOLLO D’INTESA

tra

U.P.I.

Unione delle Province d’Italia

e

A.I.C.C.

Associazione Italiana Città Ciclabili

 

 

Premesso

Che l’U.P.I. e l’A.I.C.C. convengono sulla necessità della promozione della mobilità ciclistica su tutto il territorio nazionale;

 

Visto

che l’art.5 della Legge 19 ottobre 1998, n. 366 demanda alle Province ed ai Comuni a alle loro Associazioni la realizzazione degli interventi previsti direttamente o in concorso con gli altri soggetti pubblici o privati interessati alla diffusione della mobilità ciclistica, intesa come promozione del territorio e della cultura delle due ruote nonché come sviluppo di strutture ed attrezzature utili a rendere concretamente fruibile l’uso della bicicletta ad una più larga fascia di utenza.

 

Rilevato

che le Province, enti di area vasta, costituiscono l’ideale livello di governo per svolgere un’adeguata azione di sensibilizzazione nei confronti dei Comuni ed attuare la programmazione ed il coordinamento dei progetti territoriali.

 

Considerato

- che l’U.P.I. è in grado di promuovere tra tutte le Province italiane le iniziative volte allo sviluppo della mobilità su due ruote;

- che l’attività di sviluppo della mobilità ciclistica permette una migliore mobilità tra centri di piccole e medie dimensioni e favorisce la conversione dal trasporto motorizzato a quello ciclistico;

- che l’utilizzo della bicicletta deve essere considerato come importante aspetto culturale di promozione del territorio, di difesa dell’ambiente, della vivibilità urbana e della salute dei cittadini in una logica di abbattimento degli agenti inquinanti e di miglioramento della qualità della vita;

- che una stretta collaborazione tra U.P.I. e A.I.C.C. favorisce un migliore coordinamento delle iniziative delle Amministrazioni Locali sensibili allo sviluppo della mobilità ciclistica;

che, superato il concetto di mobilità su due ruote legato esclusivamente alla realizzazione di piste ciclabili, occorre favorire la realizzazione di itinerari ad usi promiscuo con moderatori di velocità, nonché l’intermodalità del trasporto con idonee connessioni.

 

 

tra U.P.I. e A.I.C.C. si concorda quanto segue:

 

 

- l’U.P.I. e l’A.I.C.C. si impegnano alla reciproca collaborazione per definire strategie comuni atte allo sviluppo della mobilità ciclistica;

 

- l’A.I.C.C. si impegna ad informare di tutte le nuove iniziative in materia di ciclabilità ed a collaborare con gli Enti locali per la formazione di tecnici, la progettazione e la realizzazione operativa delle iniziative di sviluppo della ciclabilità;

 

- l’U.P.I. informerà le Province sugli aggiornamenti delle normative e sulle iniziative diverse da realizzare per la promozione della mobilità su due ruote;

 

- l’U.P.I. promuoverà tra le Province Italiane l’invito ad aderire all’A.I.C.C. quale importante passo per la diffusione della cultura della mobilità su due ruote.

 

 

L’U.P.I. e l’A.I.C.C. indicano nella Provincia di Genova, che per prima e maggiormente si è attivata per l’attuazione della Legge 366/98 a promuovere la ciclabilità territoriale, il Soggetto deputato a promuovere e coordinare l’attuazione di quanto previsto dal presente Protocollo di Intesa.

 

IL VICEPRESIDENTE AICC

Gualtiero Schiaffino

 

IL VICEPRESIDENTE UPI

Forte Clò

 

Roma, 28 giugno 2001