Il PRESIDENTE

 

Prot. n. 384

 

Roma, 5 giugno 2002

Sen. GIUSEPPE VEGAS

Sottosegretario Ministero dell’Economia

Sen. ANTONIO D’ALI’

Sottosegretario Ministero dell’Interno

ROMA

 

 

In riferimento alla Ns prot. 232 del 2 aprile u.s. e alla risposta del Ministero dell’Interno del 24 aprile prot. 1852, si ritiene doveroso sollecitare ulteriori assicurazioni circa il fatto che codesti ministeri si adopereranno per garantire l’attribuzione (in termini di competenza) e la corresponsione agli enti interessati di tutto l’onere da questi anticipato relativamente all’I.V.A. gravante sulle fatture per l’espletamento dei servizi di trasporto.

L’art. 9, comma 4 della Legge 7.12.1999, n.472 stabilisce, infatti, che:
"
..i contributi erariali a favore delle regioni e degli enti locali titolari dei contratti di servizio sono incrementati di un ammontare parametrato al maggior onere ad essi derivante dall’attuazione dell’art.19 del D.Lgs. 19.11.1997-n.422, assicurando comunque la neutralità finanziaria per il bilancio dello Stato".

Naturalmente, ad avviso di questa Associazione, il momento della "neutralità per il bilancio dello stato" deve essere riferito al momento di emanazione della norma stessa.

Invece, successivamente a tale data, sono stati finanziati da parte dello Stato nuovi oneri attingendo i relativi fondi dai proventi dell’I.V.A., con i seguenti provvedimenti:

- Decreto del Ministro dell’Interno di concerto con i Ministri del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica, in data 22.12.2000, che ha devoluto il 10 % dei proventi I.V.A. ALL’Unione Europea;

- Il D.P.C.M. 17.5.2001 che attingendo ai proventi I.V.A., ne ha devoluto il 38,55 % alle Regioni per finanziare gli oneri della sanità.

Il Ministero dell’Interno, applicando la citata norma in senso letterale, ha liquidato i relativi trasferimenti detraendo le suddette aliquote alle somme certificate dagli enti.

Si sottolinea come, così operando, viene alterata la "ratio" della norma iniziale che prevedeva la neutralità dell’operazione per lo Stato ma, implicitamente, anche per gli enti interessati, almeno con riferimento alla situazione normativa esistente al momento dell’emanazione della norma (7.12.1999).

Gli enti interessati (in gran parte costituiti dalle Province appartenenti alle Regioni che hanno attivato con immediatezza le nuove regole) hanno di fatto anticipato ingenti oneri per I.V.A. (per svariati milioni di €uro), di cui quasi la metà (il 48,55 %), privi di copertura finanziaria.

La circostanza rischia di compromettere la chiusura dei conti del 2001 ma soprattutto, rende insostenibile la situazione per i futuri esercizi.

Restando in attesa di un cortese cenno di riscontro, si porgono distinti saluti.

 

(Lorenzo Ria)