Province: se
si modifica l’imposta sui veicoli
vogliamo la compartecipazione
Irpef
Dichiarazione
del presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Lorenzo Ria
Si
dà ormai per certo che allo studio del governo ci sia la modifica all’imposta
provinciale di trascrizione dei veicoli (IPT). Ma una modifica all’IPT,
in particolare la riduzione ad una quota fissa di € 50 (o addirittura
la sua abolizione), indipendentemente dai riflessi sul mercato
automobilistico, risulterebbe fortemente dannosa per le Province - per
le quali a tutt’oggi è la seconda entrata per importanza e volume -
qualora il gettito non venisse adeguatamente coperto da un’altra e
diversa entrata tributaria.
E
allora il governo non può solo limitarsi a tagliare risorse: per questo
chiediamo che l’eventuale modifica all’IPT venga compensata
mediante la definizione di una compartecipazione provinciale all’IRPEF
oppure con nuove entrate tributarie escludendo qualsiasi forma di
assegnazione di trasferimenti statali aggiuntivi.
Chiediamo
infine che l’eventuale compartecipazione all’IRPEF o l’assegnazione
di una diversa entrata tributaria sia effettuata tenendo conto delle
attuali modalità di riscossione dell’IPT, della sua flessibilità e
discrezionalità in ordine alla fissazione delle tariffe nonché della
costante liquidità che crea presso le Tesoreria delle Province.
Roma,
20 giugno 2002